Il settore cosmetico è indubbiamente tra i più fervidi a livello globale. La molteplicità degli scambi dei prodotti cosmetici da uno stato all’altro presuppone complesse relazioni di import ed export, gestite a livello comunitario ed extra comunitario.

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Allo scopo di uniformare e internazionalizzare la gestione di tale economia, tutelando al contempo le imprese e i consumatori, è stato istituito, per volontà della Commissione Europea, uno strumento digitale per intraprendere importazioni di cosmetici in territorio europeo: è il Portale C.P.N.P. (Cosmetic Products Notification Portal), previsto dal Regolamento Europeo n. 1223/2009 e obbligatorio dal 2013.

Cos’è il Portale C.P.N.P.

Il Portale C.P.N.P. rappresenta uno strumento gestionale e di registrazione: una sorta di database europeo che raccoglie tutte le informazioni relative a ciascun cosmetico immesso nel mercato unico, sia esso prodotto da un paese membro dell’Unione Europa o da uno stato extra U.E.

È previsto, infatti, che, prima di potere essere commercializzato, il cosmetico venga valutato e dichiarato conforme in base agli standard previsti dalla Direzione Generale della Commissione Europea.

Nella pratica, il Portale rappresenta la chiave d’accesso per le importazioni di cosmetici in territorio europeo: l’impresa che intende commercializzare un nuovo cosmetico oppure immettere sul mercato un prodotto già esistente dovrà registrarsi per potere fare richiesta di notifica. Questa corrisponde, in via definitiva, alla certificazione di conformità alla vendita rilasciata a seguito dell’esito positivo dei test di controllo effettuati sul cosmetico.

Dopo aver effettuato il login, il richiedente selezionerà il suo profilo personale, accedendo al sistema in qualità di Persona Responsabile (per cosmetici di nuova immissione) oppure di Distributore (per cosmetici già commercializzati in stati diversi da quello per il quale viene richiesta la registrazione).

Cos'è il Portale C.P.N.P. - Qontent Group

Il portale C.P.N.P. rappresenta la chiave d’accesso per le importazioni di cosmetici in territorio europeo

Questi soggetti sono i responsabili legali del cosmetico; hanno obbligo di risiedere in territorio europeo e detengono potere decisionale sull’intera filiera produttiva. È sotto loro responsabilità, dunque, che il cosmetico viene presentato alla Commissione Europea per le verifiche preventive su composizione, formulazione, tollerabilità e conformità.

I dati da comunicare per ottenere la notifica del C.P.N.P. sono molteplici e richiedono massima precisione terminologica e chiarezza concettuale. Dovranno essere registrati il nome del prodotto, il marchio di fabbrica, la linea produttiva e la sua funzione principale; seguirà un’accurata descrizione della composizione, della formulazione e l’elenco I.N.C.I.; andranno poi fornite informazioni dettagliate, correlate da opportuna documentazione grafica, relative a etichette, packaging e claims pubblicitari.

Infine, dovrà essere presentata la relazione sulla sicurezza e fatta esplicita menzione del nome e dell’indirizzo della Persona Responsabile o del Distributore.

In quest’ultimo caso, le imprese che importano cosmetici in Europa devono fornire, in fase di richiesta, traduzioni professionali realizzate nella lingua del mercato di destinazione.

L’implicazione delle diverse versioni linguistiche non è puramente lessicale, ma acquisisce valenza legale: ci saranno, ad esempio, dati che non potranno subire modifiche rispetto alla forma originale (come nome o marchio di produzione) e altri che, invece, andranno tradotti e localizzati secondo i requisiti tecnici delle traduzioni per la cosmetica.

La comunicazione incompleta, errata o non conforme dei dati presuppone sanzioni e divieti alla vendita: è fondamentale, perciò, che tutte le informazioni siano trasmesse unicamente a seguito dell’intervento di un’agenzia di traduzioni in grado di integrare le traduzioni per la cosmesi in progetti internazionali di marketing per la cosmetica.

La regolamentazione per i produttori e i distributori di cosmetici

Prima di procedere all’importazione di cosmetici è necessario individuare un piano strategico specifico che proponga al mercato prodotti conformi alla normativa e perfettamente attinenti ai requisiti imposti dai consumatori finali.

Tuttavia, non sarà solo il cosmetico a essere oggetto di controllo: per ottenere il nulla osta alla commercializzazione, dovrà essere approntata una valutazione di tutta la filiera, che comprenda anche il livello di affidabilità del produttore o del distributore.

La regolamentazione per i produttori e i distributori di cosmetici - Qontent Group

Il Portale C.P.N.P. previsto dal Regolamento Europeo n. 1223/2009 è obbligatorio dal 2013

Produttori e distributori assumono, perciò, la responsabilità sulla proprietà individuale e sui requisiti igienico-sanitari del prodotto; sono i referenti ufficiali per gli adempimenti doganali e le certificazioni di qualità; attuano i protocolli di cosmetovigilanza previsti dalla legge e sono i responsabili delle informazioni depositate e della conformità al G.M.P. (Good Manufacturing Practise), l’insieme delle buone norme di fabbricazione che in Europa è stato recepito dalla Eni ISO 22716-2007.

Nel caso di commercializzazione estera serviranno traduzioni per la cosmetica accurate: da un lato denominazioni, indirizzi, relazioni sulla sicurezza, formulazioni tecniche e nomenclature scientifiche dovranno mantenere forme invariabili, attinte dai glossari comunitari; dall’altro, le parti descrittive e grafiche, il packaging e il materiale pubblicitario dovranno essere predisposti in versioni multilingua localizzate in funzione del contesto di destinazione.

L’importanza delle traduzioni professionali per la cosmetica

Dati alla mano, una grande percentuale dei cosmetici consumati in Europa ha origine estera o extra europea. Per incrementare i commerci, mantenendo alti gli standard qualitativi e di sicurezza, salvaguardando imprese e consumatori, servono traduzioni specifiche per la cosmetica, realizzate da professionisti in grado di approntare progetti complessi di marketing per la cosmetica, di respiro internazionale.

Dati alla mano, una grande percentuale dei cosmetici consumati in Europa ha origine estera o extra europea. Per incrementare i commerci, mantenendo alti gli standard qualitativi e di sicurezza, salvaguardando imprese e consumatori, servono traduzioni specifiche per la cosmetica, realizzate da professionisti in grado di approntare progetti complessi di marketing per la cosmetica, di respiro internazionale. - Qontent Group

Il ruolo fondamentale di un’agenzia di traduzioni nella cosmetica professionale

Qontent Group è un’agenzia che realizza traduzioni specializzate per la cosmesi in 100 lingue su scala globale. Dal 2005 offriamo servizi di traduzioni professionali, affiancando le aziende nei loro progetti di business internazionale. Contattaci per ottenere un preventivo personalizzato.

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