ll futuro della tecnologia ha un nome: blockchain.

Se ne parla molto da qualche anno, soprattutto nel settore delle criptovalute, ma cosa si intende per tecnologia blockchain?

I processi legati alla tecnologia blockchain sono basati su un database distribuito fra utenti/pc connessi ad internet, che condividono dei dati e ogni modifica a quei dati viene validata e condivisa da tutti gli utenti.

Per questo motivo questa tecnologia è estremamente sicura e “democratica”.

Proviamo a spiegarlo in maniera semplice, per quanto questo sia possibile: i dati sono contenuti in una serie di  blocchi sequenziali, se si modifica il contenuto di un singolo blocco, in pratica si aggiunge un nuovo blocco, più aggiornato, collegato al precedente, e che modifica anche tutti quelli successivi.

Così si viene a creare una catena di blocchi crittografati e disposti in ordine cronologico. Ogni modifica al singolo blocco di informazione deve essere condivisa dai partecipanti alla blockchain. Questo significa che il database non dipende da un solo utente ma da tutti, quindi è più sicuro essendo distribuito fra tutti gli utenti.

Finora la blockchain è stata associata soprattutto ai Bitcoin e più in generale alle criptovalute. Nel loro caso ogni blocco della catena contiene delle transazioni economiche da un portafoglio di Bitcoin a un altro. In questo modo gli spostamenti di denaro non sono controllati da una banca centrale, come per le valute tradizionali.

In realtà la tecnologia blockchain ha oggi centinaia di applicazioni, nei campi più svariati, fra cui e solo recentemente, nel campo delle traduzioni di testi.

Quando il cliente invia un testo da tradurre all’Azienda di traduzione, sul testo intervengono diverse figure professionali (traduttori, revisori, pm), applicando la blockchain al processo di traduzione, il processo viene tracciato in dettaglio, ed il cliente, previa identificazione, può  seguirlo nei singoli passaggi, operati dai soggetti coinvolti nei vari step.

Per ogni passaggio, dalla prima fase della traduzione (assegnazione ai traduttori) alla revisione finale, ogni volta che la traduzione viene modificata si aggiunge un nuovo blocco aggiornato con i nuovi dati, e i riferimenti del professionista che ci ha lavorato. Il cliente, abilitato a mezzo di una chiave di decriptazione, può accedere ai dettagli di tutti i blocchi della catena, monitorando il processo  e suggerire modifiche alla traduzione.

Un altro campo in cui può essere utilizzata la blockchain riguarda le memorie di traduzione, cioè quei database creati da traduttori professionisti in cui sono contenute segmenti di frasi tradotti in più lingue, che vengono poi riutilizzati per traduzioni future. Tramite blockchain si potrebbero collegare diverse memorie di traduzione in modo tale che un sistema di traduzione neurale, possa scegliere nel database il frammento che serve retribuendo subito chi lo ha creato.

In conclusione parlare di blockchain nel settore delle traduzioni vuol dire utilizzare il linguaggio del futuro.

    RICHIESTA PREVENTIVO

    Ti risponderemo al più presto con un preventivo dettagliato.


    Il tuo progetto

    Il tuo settore di attività*

    Data di Consegna richiesta

    Per ricevere un preventivo dettagliato, carica i tuoi documenti e le relative istruzioni.

    Trascinare i file

    Le mie istruzioni

    Le tue informazioni di contatto

    Azienda*

    Cognome*

    E-Mail*

    Telefono*